Il Rita

Rita

Un amico, eccezionale fotografo e incredibile intenditore di bevute (le foto sono sue), mi aveva consigliato due posti che vale veramente la pena visitare almeno un paio di volte: uno di questi è il Rita. (Via Angelo Fumagalli, 1 – 20143 tel. 028372865, aperto tutti i giorni)
Devo ammettere di averci impiegato qualche settimana per riuscire ad andarci, un po’ perché ricordavo di esserci stata qualche anno fa con amici di amici e mi era sembrato molto milanese e poco eccezionale, e un po’ perché si nasconde in una vietta nell’improbabile zona navigli, dove per parcheggiare guidi almeno un’ora per poi lasciare la macchina sulle strisce gialle dove regolarmente ti multano pagando pegno per trascorrere la serata fra turisti e studenti in gita, quattordicenni in passeggio e amanti della Crêpe con la nutella e le noccioline.
Ma l’altra sera è stato diverso. Confesso di non poter garantire l’imparzialità del giudizio, perché ci sono sere i cui dettagli ti si incastrano nella testa e tutto ti sembra buono, anche l’aria di Milano. In quelle serate è difficile essere obiettivi, ma tanto l’obiettività qui non esiste.

La serata è cominciata in un altro locale con una mediocre birra, su un mediocre tavolo di legno di un mediocre pub con un barista molto sexi e una cameriera anche piuttosto simpatica ma una cassa dello stereo rotta che ha gracchiato tutta la sera e un maxi schermo terribile che ha affaticato le conversazioni di tutti, nel quanto mai mediocre naviglio dove vai proprio solo se ti piace il genere. (StraripaBar – Art & Friends, Ripa di Porta Ticinese, 19 – 20143, tel. 0258118146)
Verso mezzanotte però sono andati tutti a casa e siamo rimasti in due: il critico e lo scettico, che bella accoppiata. Siamo arrivati al Rita che già cercavamo qualcosa di sbagliato, per deformazione professionale.
Quando dopo aver guardato la lista abbiamo scelto entrambi lo stesso chili martini mi è venuto il dubbio che sarebbe stata una serata magica. E, infatti, già dal primo sorso (era Perfetto!) tutto è stato bellissimo.

I ragazzi del Rita sono veramente meravigliosi, gentili, interessati e sorridenti. In generale il locale è caratterizzato da quella particolare intimità che ti fa sentire a casa, uno di quei luoghi dove arrivi fino alla chiusura in un battibaleno, dove riesci a raccontarti quelle cose che di solito non riesci a formulare, dove riesce a crearsi quello spazio in cui puoi imbarazzarti e arrossire senza voler scappare dalla finestra del bagno e puoi anche sederti di fianco senza sentirti un cretino; e poi parlarti guardandoti diritto in viso senza il tavolo di mezzo, un po’ come sul divano di casa.

Rita

Ma visto che quando parlo con gli amici a casa non sto mai sul divano forse non era il Rita che era così speciale, forse era il mio umore e la serata. Ma sapete cosa penso? non mi importa e quando tornerò cercherò esattamente quella stessa sensazione di intimità, che caratterizza una serata speciale, se ti piace il genere.

scritto da: il critico

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